Tegole … di Vetro

E quanto riesco a trovare qualcosa inerente il vetro, ve la riporto molto volentieri.

Questa volta vi parlo di tegole in vetro, che possono essere utilizzate sia su tetti di edifici privati sia su tetti di fabbriche o capannoni.

La ditta svedese SolTech Energy System ha creato Techo Solar®, “un progetto di architettura bioclimatica che coniuga valore estetico e rispetto per l’ambiente.

In pratica si tratta di un tetto di tegole di vetro con al di sotto un fondo scuro che raccoglie il calore prodotto dal vetro. L’aria calda così prodotta  viene  convogliata in un accumulatore e trasformato in energia.

Due anni orsono l’azienda ha vinto il premio come materiale più innovativo dell’anno, alla Fiera Nordbygg, a Stoccolma.

Ma quanti utilizzi del vetro. Spesso mi stupisco anch’io!

Non vedo l’ora di scoprire altre invenzioni eutilizzi. E voi?

 

Fonte: clicca qui.

 

ArtEC

Il Tè…Verde

Giusto per conoscersi un po’ di più (sempre se vi va).

Trovo un po’ di “freddura” (passatemi il termine) sia qui, ma ancora di più sulla pagina Facebook.

In ogni caso oggi sono qui per parlarvi una mia passione, non un’ossessione, ma quando inizi ci prendi gusto.

Sto parlando del tè, bevanda dai molteplici benifici a secondo anche della tipologia.

Il mio preferito in assoluto è il tè nero, ma questa volta vorrei parlarvi di una mia recente scoperta.

Il tè verde lo bevo da parecchio tempo e mi piace molto, ma ho sempre assaggiato quello in bustine. Mi è capitata l’occasione di poter acquistare in un negozio etnico del tè verde sfuso. E ve lo presento:

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La scatolina è veramente invitante, con le scritte in arabo, credo. Su un lato potete trovare una ricetta per preparare il tè verde con la menta, tipica ricetta marocchina.

Aprendo la scatolina si trova un pacchettino dorato nel quale è contenuta la bevanda preziosa.

Ed ecco la tazza farfallosa che conterrà questa bevanda.

Consiglio di lasciare in infusione per 5-6 minuti. Il gusto è forte, ma allo stesso tempo non  eccessivo. Ti inebria e il profumo è delizioso. Se riuscite a trovarlo dalle vostre parti vi consiglio vivamente di provarlo. Il prezzo è basso, anche se non ricordo esattamente il prezzo preciso.

E dopo averlo bevuto, qualche consiglio per riutilizzare le foglie messe in infusione lo trovate qui.

E con questo vi saluto. Spero che anche questi piccoli posto curiosi vi possano interessare e fatemi sapere se l’avete provato o consigliatemi qualche buona marca, reperibile in Italia.

PS: cercando (e continuerò a cercare) ho trovato dei dati relativi a chi lo importa. Clicca qui.

ArtEC

Ultimi Acquisti

Ultimamente girando ho trovato del cotone e non potevo farmelo scappare. Per l’uncinetto, di varie misure e vari colori. Oltre a quelli che ho preso io ce ne erano molti altri, ma per non rimepirmi di colori e poi lasciarli lì al momento ho deciso di prendere questi, che ritengo siamo molto versatili e che si possano facilmente accostare.

Spero che dlle foto si possa intuire il colore e la varie gradazioni. Per sicurezza ne ho fatte altre un po’ più mirate:

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I colori in questione sono: bianco, beige, rosa salmone, rosso, marrone con varie gradazioni e un verde chiaro.

Ovviamente alcuni di questi sono già all’opera e da un filo si stanno trasformando per diventare…. tante cosine carine che presto vi farò vedere.

Oltre a questo ho trovato della fettuccia. Per questa non so ancora che cosa creerò, ho troppe cose che voglio terminare prima di cimentarmi in nuovi progetti.

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Ed è tutto per oggi.

Alla prossima.

ArtEC

Coperta o Tappeto? E il Libro?

Bel dilemma. Ma andiamo con ordine.

Domenica scorsa mi sono concessa un po’ di relax insieme alla famiglia e abbiamo deciso, nel pomeriggio, di fare una passeggiata.

Sì ma giusto della serie “non riesco a non far nulla” siamo andati ad un mercatino dell’usato.

Di cose usate ce n’erano, anche troppe, ma tra tutto il ciarpame (passatemi il termine) c’erano dei banchetti ordinati, curati e soprattutto con cose nuove, o quasi.

Sempre girovagando i miei occhi sono stati attratti dai colori accessi di questo oggetto: di cosa sto parlando? Ma io  credo che sia una coperta (e così mi è stata venduta), ma guardando meglio potrebbe essere un tappeto. Io l’appenderò come se fosse un arazzo. So che a molti di voi solo alla vista di colori così accesi staranno pensando: “che schifo!” ma vi assicuro che più la guardi  e più ti piace.

 

Ero veramente contenta del mio acquisto (e lo sono ancora), ma non mi sono potuta frenare davanti ad un banco pieno zeppo di libri di letteratura: dai più classici (Pirandello, Verga etc..) a quelli un pò più moderni (Smith, etc…). Alcuni erano in ballo, ma alla fine ho scelto “Il muro” di Sartre. E perchè? Perchè avevo letto un libro in cui erano racchiuse le maggiori poesie di Sartre e mi era piaciuto un sacco, quindi mi sono letta giusto due righe e non ho potuto dire di no.

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Ovviamente essendo l’ultimo arrivato va in coda a tutti gli altri. anche se devo dire ultimamente  non leggo più come una volta, però sto riprendendo e raggiungendo quei livelli.

Per la prima colta ho voluto rendervi partecipi dei miei acquisti. Se la cosa può interessarvi fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto e soprattutto: qualcuno mi toglie il dilemma Coperta  o Tappeto?

ArtEC