I Tagli alla Scuola che si Ripercuotono sui Genitori

Buona domenica a tutti.

Oggi vi vorrei parlare di un argomento molto ostico e delicato, ma che indirettamente mi riguarda.

E inizio a spiegarvi nel dettaglio di che cosa si tratta. Sapete benissimo che non mi interessa creare polemiche sterili, anzi, vorrei solo esprimere il mio punto di vista spiegando però, prima, i fatti.

In questo momento di crisi, reale o studiata a tavolino, mancano soldi ovunque. E nel settore scuola ne sono sempre mancati, ma stiamo raggiungendo livelli veramente pessimi.

Ho un figlio, che non frequenta ancora la scuola di cui vi parlerò, ma che al momento è ad uno step precedente, la scuola materna. Ma il Comune è lo stesso.

Quindi perchè mi interessa argomentare su questo fatto? Prima di tutto è una realtà credo comune a livello nazionale e poi anche mio figlio frequenterà le elementari e quindi il problema mi si porrà tra qualche anno.

Vi lascio il link dove potrete leggere un articolo.

Leggetelo bene tutto prima di continuare con la lettura.

Fatto? Adesso posso continuare.

Qui si parla di € 13,00 all’anno che ogni famiglia dovrebbe sborsare alla suddetta scuola elementare. Il problema nasce, dice l’autore dell’articolo, quando una mamma a gran voce dice chiaramente che quei soldi non li pagherà, e fa intendere, perchè crede che probabilmente se li intascheranno gli insegnanti.

Mi permetto di dire che il tono e il modo di scrivere dell’autore dell’articolo non mi sono consoni e soprattutto, in alcune parti, lo trovo al limite di una denuncia. Sì perchè definire una persona “una singola persona ignorante, che purtroppo si è riprodotta senza dare possibilità ai figli di migliorare” non mi pare molto educato.

Ma passiamo oltre. Come mi comporterei io? Allo stesso modo della “donna ignorante”. Ebbene sì. All’inizio dell’anno la scuola è tenuta a fare un POF (piano di offerta formativa) in cui spiega dettagliatamente le attività che si andranno a svolgre durante l’anno scolastico (qui troverete quello per l’anno 2012-2013). Quindi la soluzione che propongo io è la seguente: chiedere di soldi, ma dire a cosa serviranno e non generalizzare, ma dire realmente per quale scopo si stanno chiedendo.

Capite bene che chiedere €13,00 per poter acquistare cartelloni e materiale di cartoleria è ben diverso che chieder sempre gli stessi € 13,00 in generale.

Il problema poi che viene sottolineato è che ci sono molte pecorelle, che si smarriscono facilmente e sono molto influenzabili. Ma è un novità? Credo che bisognerebbe sempre utilizzare il proprio cervello e non andare dietro alle masse. Chi mi segue sa benissimo che vado contro corrente per natura.

Il problema economico sussisteva anche nell’asilo che frequentava precedentemente. una soluzione che hanno trovato lì: la propongo, magari potrebbe essere di spunto per qualcuno: le maestre facevano delle foto in classe, mentre i bambini erano presi dalle varie attività. Quelle più belle venivano stampate (ma solo una copia) ed appese. I genitori decidevano se ne volevano una copia e la prenotavano. Una volta avute le adesioni venivano stampate e date ai genitori che pagavano € 3,00 circa a foto. Certo che è molto per una singola foto, ma in parte coprivano i costi sostenuti per la stampa e il restante veniva utilizzato per acquistare materiale che serviva alla classe. Quindi avevo la certezza che quei soldi rimanessero non solo nella scuola, ma nella classe di mio figlio. E non eri obbligato a comprare tutte le foto e non sempre tutti le compravano. Ma diciamo che alla fine tu genitore almeno una foto all’anno non la prendi? E non ne venivano fatte di continuo, ma in occasione per esempio del Natale.

Questo mi sembra un buon modo o almeno uno di tanti che magari ci saranno.

A questo punto chiedo a voi che cosa ne pensate, come vi comortereste e se anche nei vostri Comuni sussistono problemi del genere e come vengono affrontati.

ArtEC

2 thoughts on “I Tagli alla Scuola che si Ripercuotono sui Genitori

  1. allora, il problema sarebbe annoso…… davvero. ma merita approfondimento.
    l’articolista che scrive ovviamente colorisce i toni, vuole far risaltare il suo punto. vi lamentate che ci rendono schiavi e ignoranti e poi non volete pagare 13 euro all’anno per educare i figli.
    la soluzione delle foto forse in grandi plessi non sarebbe applicabile. e forse potrebbe essere usata solo per acquistare piccole forniture di materiali di consumo di cancelleria (penne, matite, carta, pennarelli…..)….
    invece una lista dettagliata dei cespiti di spesa, un vero e proprio budget sarebbe consono. a inizio anno ogni classe presenta un progetto di investimento. e se le attività proposte sono qualitativamente evolute allora i genitori possono offrire anche cifre alte. ma poi devono avere la possibilità di verificare che le attività siano realmente svolte e li ci scatta la comprova a mezzo foto digitali scattate col cellulare della maestra e inviate a costo zero nella casella mail dei genitori…..
    sono figlia di insegnanti, i dissidi e le pecore nere si battono costruendo delle risposte congrue prima di chiedere……

    • Si bisognerebbe poter vedere come vengono spesi quei soldi. L’idea delle foto è appunto un’idea, ma credo si possano trovare altre soluzioni.

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