Giornata della Memoria

Siamo già arrivati al 27 gennaio, giornata dedicata alla memoria. Ma di che cosa?

Perchè i media continuano a riempirci la testa degli ebrei che sono stati uccisi e di Auschwitz.

Sarà un post duro e senza troppi giri di parole, ma sono anni che cerco di far passare questo messaggio e mi piacerebbe che le persone si informassero di più.

Allora parto subito col dire che mio nonno paterno è stato deportato a Mauthausen, per poi essere spostato a Gusen.

Ma andiamo con ordine. Mio nonno lavorava per la Fiat. Un bel giorno si vede recapitare una lettera in cui la stessa Fiat gli comunica che andrà a LAVORARE in Germania, in quanto lì in quel momento c’è più bisogno. Mio nonno capisce subito di che si tratta in quanto molti altri giovani erano stati MANDATI direttamente dall’azienda al campo di concentramento. Come mai i Tg non ne parlano? Ma continuo…

Dopo la comunicazione decide di scappare e si “arruola” con i partigiani nel cuneese. Combatte, vive come può. Molte famiglie aiutavano i partigiani, li proteggevano, ma i controlli da parte delle SS era molto accurato e venne catturato e mandato insieme a non so quante povere persone (tutti italiani, e di ebrei ben pochi…) a Mauthausen. Questo è stato un campo di STERMINIO, altro che concentramento. Si sa per certo che le persone che venivano portate lì dovevano lavorare altrimenti venivano uccisi. E che differenza c’è con un campo tipo il tanto citato Auschwitz? Bè quello è stato un campo di SMISTAMENTO: se ben ricordate le immagini (altrimenti c’è sempre Google che corre in aiuto) ci sono i binari che entrano e molti altri che escono, proprio perchè qui le persone venivano divise per sesso, etc.. e inviate negli altri campi. Qui non venivano uccise. Togliendo ovviamente la parte finale, in cui in tutti i campi venivano uccisi, anche a caso, le persone, proprio perchè la Germania aveva capito di essere sull’orlo della sconfitta.

Venne poi trasferito a Gusen I (c’era anche Gusen II) in cui lavorava dei componenti che finivano nelle ali degli aerei da combattimento.

Venne liberato, lui ce la fece, molti altri purtroppo no e ritornò a casa. Per mia fortuna scrisse una specie di diario in cui annotò tutto quello che succedeva e i suoi stati d’animo.

Insieme a mio padre ormai molti anni fà abbiamo messo le mani su quel manuscritto e lo abbiamo riadattato, in quanto molte parti erano quasi inconmprensibili (mio nonno non era laureato, e spesso abbiamo trovato errori di vario tipo). Ne è venuto fuori un manoscritto molto più leggibile, anche se non come un romanzo in quanto chi lo legge sa che è una storia di vita vissuta veramente.

Il giorno della Memoria dovrebbe essere dedicato a TUTTI i deportati, ma ogni Paese ai suoi deportati. Invece dobbiamo ricordare tutti gli ebrei che sono stati uccisi….non aggiungo altro.

Vi ho raccontato un breve riassunto di quello che ha vissuto realmente. Tralascio volutamente i particolari sull’alimentazione e sulle torture a loro inflitte.

Cito testualmente: “Per un certo tempo Mauthausen e Gusen furono gli unici Lager classificati di Categoria III, previsti per “detenuti difficili da recuperare”, il che significava che in quei luoghi le condizioni di reclusione erano durissime e la mortalità fra le più alte tra tutti i Lager del sistema concentrazionario nazista”. (lo trovi qui).

Vi lascio un video, che ho trovato molto interessante.

https://www.youtube.com/watch?v=rigoHzirnAA

PS: ho visitato il campo di Mauthausen nel 2006 e no ho parole per descrivere le emozioni provate.

ArtEC

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