Chiacchere in Libertà: e il papà?

Dopo la lettera a mio figlio vorrei dedicarne una al mio papà.

Caro papà,

mi sembra ieri che mi tenevi, io cercavo e volevo andare in bici senza rotelle. Io ero convinta che tu fossi dietro di me, invece no! Ero talmente sicura…ma la sicurezza me l’hai data tu.

Poi ho iniziato ad andare a scuola e anche lì, oltre alla mamma, mi hai dato una mano anche se ben presto ti sei reso conto che volevo far da sola. E così è stato.

Ho sempre conseguito dei bei risultati, e sono contenta di esserci riuscita da sola. Vuol dire che alle spalle avevo una buona base su cui appoggiare.

Crescendo, mi ricordo che mi hai insegnato a leggere il greco attraverso gli ingredienti riportati sui biscotti, e in generale sui pacchetti vuoti ormai di cibo. La mia curiosità e voglia di imparare sono sempreal top, e anche qui mi hai assecondata.

Mi ricordo quando ti ripetevo quelle maledette ricette di cucina, in cui bisognava sapere a memoria gli ingredienti (capito perchè ho scelto ricevimento? Ma non solo per quello ;)).

Quando ti ripetevo le mie ricerche in francese ed in inglese e ogni tanto mi dicevi di sì, anche se sapevo che non mi stavi seguendo del tutto, ti eri perso ad un certo punto, però stavo spiegando talmente bene.

Fino ad arrivare all’esame di maturità: sei venuto a sentirmi agli orali. Io avevo paura di fare un brutta figura, non degli insegnanti che avevo di fronte, che anzi ormai conoscevo abbastanza bene.

Arriviamo quasi al presente: sei venuto ad assistere ad una lezione all’università e ti sei reso conto degli insegnanto (non tutti eh) che ci sono: persone che pensano ai loro interessi e non a formare una futura classe dirigente

E poi mi ricorderò sempre quando all’una di notte arrivsti alla reception dell’ospedale, dicendo che volevi vedere in nipotino che era appena nato. Bè alla fine hanno ceduto, non potevano trattenerti e l’avevano capito. L’unica cosa: “Signore faccia silenzio perchè questo non è l’orario per le visite”.

E adesso ripenso ogni tanto al passato, ogni tanto al presente e al futuro. Chissà quante cose il piccolo potrà imparare dal suo nonno, dal mio papà.

Tanti auguri.

Elena (ArtEC)

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